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Per me le parole sono una bizzarria sin dall’infanzia. […] “Sentivo” qualcosa di diverso a seconda che si trattasse della collera, della tristezza o della soddisfazione, ma il muro invisibile che mi separava dai suoni corrispondenti a quella mimica era al tempo stesso trasparente come il vetro e compatto come il calcestruzzo.
E. Laborit, Il grido del gabbiano
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Con questo libro si intendono divulgare in modo semplice alcuni fondamenti sulla patologia, sulla lingua e sulla cultura dei sordi. Al lettore viene proposto un percorso su questi temi il cui filo conduttore è costituito da luoghi comuni e dalle domande più frequenti che si pongono coloro che non hanno alcun vissuto di sordità. Il testo è ripartito in tre capitoli. Il primo è dedicato alla definizione di sordità da un punto di vista clinico e, successivamente, alla correlazione tra perdita uditiva e acquisizione del linguaggio. Nel secondo si prosegue il discorso sul linguaggio e sulle lingue che i sordi elaborano per comunicare tra loro, sopperendo al deficit e alla mancanza della lingua parlata; si introducono infatti alcuni fondamenti di natura semiotica e linguistica che caratterizzano la Lingua Italiana dei Segni come “lingua” a tutti gli effetti dei sordi italiani. Nel terzo capitolo infine si presentano i concetti di comunità e di cultura sorda, alcuni prodotti artistici in lingua dei segni e soprattutto i luoghi in cui oggi i sordi possono aggregarsi, elaborando e utilizzando la loro lingua.
Il libro è edito con il sostegno del Convitto Nazionale Sordomuti di Roma (www.convittosordiroma.it)
Cartman Edizioni partecipa al progetto Impatto Zero ® di LifeGate. Le emissioni di anidride carbonica prodotte per la realizzazione di questo libro sono state compensate con la riforestazione di un'area boschiva in crescita in Costa Rica.
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DELLIRI FRANCESCA Laureata in Lettere moderne, lavora presso l’Istituto dei Sordomuti di Torino in qualità di responsabile del Centro di documentazione “R.A.D.I.C.E. sorda” ed è docente di Linguistica della L.I.S. per il corso di formazione “Interpreti di trattativa e conferenza nella Lingua Italiana dei Segni”.
DOLZA ENRICO Laureato in Lettere moderne, è educatore professionale. Dal 1992 lavora presso l’Istituto dei Sordomuti di Torino di cui è oggi coordinatore dei servizi. È docente responsabile del corso di formazione per “Assistenti alla comunicazione” e insegna nei corsi S.I.S.S. per insegnanti di sostegno.
PESCE ACHILLE Laureato in Scienze della Formazione, lavora con i sordi dal 1993 ed è collaboratore vicario del rettore del Convitto statale per sordomuti di Torino.
Con una impostazione fortemente divulgativa che predilige la semplicità si introducono fondamenti sulla patologia, sulla lingua e sulla cultura dei sordi. .. il volume è concepito quasi come la sezione FAQ (Frequently Asked Questions) di un sito Internet: domande semplici dettate spesso dalla curiosità comune compongono il titolo dei vari capitoli, cui vengono affidate proposte chiare e ben documentate.
Antonio Campbell, My Media, 11/2006.
Il volume, in formato tascabile, spiega le caratteristiche principali del linguaggio dei sordi, a partire dall'analisi delle teorie sulla natura della Lingua dei segni.. Il capitolo conclusivo è dedicato all'analisi del processo di autoconsapevolezza culturale della comunità sorda per il riconoscimento del codice dei segni.
Appunti sulle politiche sociali, 5/2008.