Note d’ascolto

14,00

Appunti di un pianista accompagnatore

Andrea Gherzi

Descrizione

Il libro è frutto delle attività concertistiche di chi scrive, specialmente come accompagnatore di cantanti al pianoforte. Proprio perché nato dalla viva pratica dell’incontro con il pubblico, può riuscire utile agli interpreti, sebbene si rivolga anche a tutti i musicofili e gli appassionati. La vasta esperienza maturata nel repertorio da camera condensa un’attività di decenni, acquisita tramite un’assidua frequentazione dei circuiti secondari. L’autore si fa portavoce di una folta categoria, appunto quella dei pianisti accompagnatori, spesso trascurati eppure indispensabili. Essi rappresentano uno stuolo di strumentisti oscuri ma richiestissimi, la cui attività ferve ovunque, anche nelle località più piccole e decentrate. Si dà conto di alcuni programmi eseguiti o registrati, con suggerimenti dettati dalla lunga esperienza, in modo da ispirare i musicisti nel compilarne a loro volta di organici. Non di rado purtroppo si rileva una certa trascuratezza nel concatenare pezzi musicali, senza troppa attenzione al filo conduttore o all’avvicendamento, fattori invece di essenziale importanza.

Alcune riflessioni sono dedicate a lavori composti nella cosiddetta Belle Époque: gli autori sono Martucci, Galstaldon e Satie. Si tratta di considerazioni su opere specifiche, scaturite dalla viva pratica interpretativa. Le osservazioni intorno al teatro pucciniano son nate insieme alle recensioni sulle due pellicole d’animazione di Walt Disney intitolate Fantasia. Le riflessioni sul rito del concerto tendono verso l’articolo di costume, dove alcune manie degli appassionati vengono considerate con una certa dose di ironia, come avviene in ogni zibaldone di spirito. E a proposito di umorismo, il penultimo capitolo consiste proprio in una carrellata comica per sorridere sul mondo della cosiddetta “musica classica”, che spesso tende a prendersi troppo sul serio.

Andrea Gherzi ha compiuto studi musicali e umanistici a Torino, dove svolge attività di ricerca e didattica musicale. Diplomato in Pianoforte e in Composizione al Conservatorio “G.Verdi”, ha conseguito una Laurea specialistica in Storia e critica della cultura e dei beni musicali presso l’Università di Torino. Fra le composizioni, Tema e Variazioni per pianoforte, Naïf Concert per pianoforte e orchestra d’archi, La Notte Santa, cantata per soli, coro e orchestra; ha inoltre al suo attivo molti pezzi pianistici e melodie. In­segna Armonia complementare e Cultura generale ai Corsi di Formazione Musicale del Comune di Torino. Ha firmato articoli sulla Rassegna Musicale ItalianaIl Giornale della musicaAlpMusica; altri sono stati raccolti nel volume Itinerari musicali (Maremmi Editore, collana “Firenze Atheneum”). Nel dicembre 2000 ha pubblicato presso Vivalda il secondo libro, La Musica delle Montagne, segnalato con un Eringium d’argento al Festival di Trento. Nel 2009 è uscito presso Zecchini l’ampio saggio su La Sonata pianistica nel 1700 e 1800, uno studio che fonde i caratteri della trattazione storica e del manuale di guida all’ascolto. L’anno seguente Priuli & Verlucca ha pubblicato Montagna in musica, grande volume di pregio, completo di iconografia e due CD audio contenenti 43 brani musicali: documentazione sonora che arricchisce il libro, metà della quale è stata suonata e registrata al pianoforte dall’autore. Recensito positivamente su numerose riviste e quotidiani, nel maggio 2011 il volume è stato premiato al Festival di Trento: fra 108 opere partecipanti, si è classificato secondo nella quarantesima edizione del Premio Itas, aggiudicandosi un Cardo d’argento. Nel settembre dello stesso anno ha vinto il primo premio, nella sezione saggistica, al concorso nazionale di letteratura Leggimontagna di Udine (Carnia).

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